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February 09 la testimonianza di matteo alla giornata del malatoLeucemia linfoblastica acuta pre pre b, con ph positivo. Questo era il nome della mia cartella. Era il mio primo ricovero, era la prima volta che qualcuno mi diceva che ero malato, ma soprattutto era l’inizio di una lunga lotta. In quel momento, forse perché la mia vita non è mai stata semplice, o forse perché avevo solo 15 anni e un po’ di incoscienza, tutto mi sembrava semplice, niente mi avrebbe fermato, era solo questione di tempo e anche la leucemia sarebbe diventata un brutto ricordo da chiudere nel mio cassetto. Non avevo piena consapevolezza di ciò che mi girava attorno, non sapevo neanche cosa fosse una chemio terapia, ma bastarono pochissimi giorni per sentirne il peso. L’energia e la grinta con cui avevo iniziato il mio percorso, lasciava sempre più spazio alla tristezza, alla rabbia e alla paura. Nella mia stanza c’era un bimbo di soli otto anni, era magro, pallido e non aveva i capelli. Eppure sorrideva, giocava, disegnava e si rapportava a tutti con tranquillità e serenità, mentre io nonostante avessi i miei cari sempre vicini, mi sentivo solo e non avevo voglia di fare nulla, avrei voluto soltanto staccarmi da quella macchina che iniettava litri di medicine nelle mie vene e andare via. Ma quel bambino col passare dei giorni mi conquistava sempre di più, la sua vitalità era contagiosa, il suo sorriso così innocente mi dava serenità. Iniziai a pensare che forse stavo sbagliando tutto, che la rabbia e la rassegnazione non mi avrebbero aiutato e che infondo si può imparare tanto anche da un bambino. Cercai di fare come lui, di reagire col sorriso dicendo a me stesso “posso farcela, ce la devo fare!”. Mi sembrò finalmente di aver trovato la chiave giusta, tutto sarebbe stato più semplice. Ma era solo un’illusione, i momenti davvero difficili dovevano ancora arrivare.
Ho sempre avuto una particolare cura del mio fisico, ma lo specchio, davanti al quale ho sempre trascorso del tempo per sistemare i miei capelli e per curare ogni dettaglio a poco a poco è diventato uno dei miei peggiori nemici. Non sopportavo di vedermi ridotto pelle e ossa, non sopportavo il mio pallore e soprattutto vivevo male la perdita dei capelli. Sapevo che sarebbero ricresciuti, è una delle poche cose che ho sempre saputo circa gli effetti della chemio terapia, ma vedere i miei capelli sempre più deboli e sfibrati era una cosa insopportabile. Così decisi di tagliarli, prima che potessero cadere, così sarebbero ricresciuti da soli e non avrei dovuto affrontare il problema della caduta. Probabilmente la mia rabbia nei confronti della vita mi portava a cercare sempre nuove motivazioni per rifiutare tutto quello che avevo attorno. Probabilmente se fossi stato più piccolo non avrei sentito la necessità di fare tante domande e non avrei avuto tanta paura nell’attesa delle risposte. Ero troppo grande per lasciare che i giorni scivolassero via senza sapere la verità, bella o brutta che fosse. Ma allo stesso tempo mi sentivo ancora troppo giovane per affrontarla. E a volte avrei voluto riscoprire un po’ di quell’incoscienza che vedevo nei bambini più piccoli di me, che, ignari di quello a cui andavano incontro, riuscivano ancora a sorridere e se piangevano, lo facevano per il dolore che provavano in quel momento e non per la paura di un futuro totalmente incerto.
Sento di poter affermare con assoluta certezza che solo chi ha vissuto sulla propria pelle un’esperienza del genere può davvero capire cosa si prova. A un certo punto tutto quello che fino a qualche mese prima era nuovo, triste e così difficile da accettare, divenne per me la normalità, il mio quotidiano. Erano tanti tasselli che uniti formavano la strada che dovevo percorrere per giungere alla meta e non vedevo l’ora di raggiungerla. Ed è stata proprio la voglia di arrivare il prima possibile alla fine di questo percorso così da poter riabbracciare la vita che volevo, a farmi ritrovare il sorriso e la positività. Avevo poche persone intorno a me, ma sono state fondamentali: mia madre, i miei fratelli, alcuni parenti e i miei veri amici. Tutti gli altri si sono tirati indietro e questo mi ha deluso, ma ho trovato tanto calore dalle persone a me più care e ho capito quanto siano importanti i rapporti che ho con loro.
Un mese prima del trapianto, sono stato convocato dal primario. Non dimenticherò mai quel colloquio. Nel giro di pochi minuti mi ha detto che per lui ero un caso disperato, che non avrebbe mai pensato che ce l’avrei fatta e che già il solo fatto di vedermi ancora lì seduto davanti a lui gli faceva piacere. E poi la doccia fredda. Secondo il primario ero abbastanza grande e abbastanza intelligente da decidere se affrontare o meno il trapianto del midollo. Voleva che fossi cosciente dei rischi e che mi assumessi io la responsabilità di decidere. Io a soli 16 anni, dovevo rispondere a una domanda così difficile. Il mio cuore batteva forte, le lacrime mi annebbiavano la vista. Ho chiuso per qualche secondo gli occhi e poi con voce ferma gli ho detto: “Dottore, ho 16 anni e ho tanta voglia di vivere…”
September 11 In piena vena artisticaC'è chi canta per passione e chi per denaro...
io lo faccio per entrambi i motivi (sempre sincero a dispettodi chi afferma il contrario...), ma la passione è sicuramente la ragione principale per cui si sceglie di viaggiare 10 ore (sola andata) per cantare due ore e guadagnare due soldi, passare ore o ed ore a studiare e provare brani per una sola serata, rinunciare alle vacanze e ai fine settimana a base di relax.
Cantare non mi annoia mai, canto in ogni momento e in ogni luogo (anche in quelli meno opportuni), è un'esigenza a volte incontrollabile che ho e che non mi stanca...ma a volte mi stanca ripetere cose già fatte, mi stanca cantare continuamente canzoni cantate e ricantate tante volte, mi stanca non poter andare oltre, salire un gradino in più per dire a me stesso"non mi sono fermato, sto continuando la mia salita".
Ed è soprattutto per questo che continuo a salire gradino per gradino una scala che mi porta alla scoperta di cose e persone nuove, giorno dopo giorno.
E su questa splendida scalinata ho incontrato tanti musicisti; i musicisti sono persone particolari, a volte magiche, perchè la musica è arte e l'arte dona a chi ne vive una sorta di magia e man mano che li incontro, ho voglia di ascoltarli, di imparare da loro e di collaborare con loro.
Un po' per questo e un po' perchè la mia voglia di novità mi spinge a cercare sempre nuove strade, mi sono ritrovato a lavorare attivamente con tre band.
La stagione estiva volge verso la conclusione e i nuovi calendari attendono con ansia di essere riempiti. In questo clima, avevo ed ho una gran voglia di rinnovare alcune cose e ho pensato di iniziare dai nostri manifesti.
Per il mio primo (e intramnontabile nonostante tutto) gruppo ho scelto di seguire il consiglio di Federica (moglie del batterista nonchè esperta nel settore della cura dell'immagine), ho modificato pochissimo del file che mi aveva inviato ed è venuto fuori il nostro nuovo manifesto ufficiale: semplice, essenziale ed elegante.
I 54gradi offrono divertimento puro spaziando dalla dance, alla disco, al funcky, allo ska, al rock melodico senza interruzioni e senza parole inutili: musica a 360° dalll'inizio alla fine.
Ma a me piacciono le sfide e così (pur non essendo uno i quelli che li segue ovunque e acquista tuti i possibili gadgets) ho accettato (da tre anni ormai) di unirmi a un gruppo che nasce come tributo ai Nomadi. Esperienza diversa, locali diversi, pubblico diverso, ma l'adrenalina è comunque forte e straordinaria. E per questo anche la Settima Onda meritava un manifesto di un certo spessore (ammazza che modesto! :-P) e dopo averci ragionato un po' su, ho deciso: Uno sfondo stilizzato che raccoglie le immagini di alcuni quadri dipinti dal grande Augusto (voce storica dei Nomadi) e le nostre foto davanti (con un bordo bianco che le fa sembrare foto appoggiate su un tavolo) formate da un primo piano a colori e uno sfondo in bianco e nero raffigurante un momento della nostra esibizione.
Qualcuno un tempo disse (e aveva ragione) che non c'è 2 senza 3. Non abbanmdonerò i 54gradi (tengo troppo a questo gruppo) ne la settima onda (con loro lavoro meno, ma tutte belle serate), ma ho voluto a tutti i costi realizzare un progetto sul quale punto da diversi anni e che finalmente sta per vedere la luce: i Soundtrack. Canteremo canzoni romantiche, canzoni grintose e canzoni ballabili, tutte legate da un filo conduttoire: saranno tutte colonne sonore di film famosi.
Mi faccio un grandissimo in bocca al lupo per questa nuova avventura che spero porti me e i miei nuovi compagni di viaggio a vivere una bellissima esperienza che duri il più a lungo possibile. August 30 gossippiamo un po' sui ragazzi di "amici"cosa si fa per non finire nel dimenticatoio?
1) se si hanno delle doti, si cerca di coltivarle il più possibile e di calcare l'onda del successo del programma e della notorietà che esso regala a chi ne ha fatto parte...
2) se non si hanno le doti....l'unico modo per andare avanti è fare notizia...
e così valentina mele tramite il settimanale Dipiù scrive una lettera a marco dichiarandogli il suo amore mai spento ma anche la sua comprensione "so che stai vivendo il tuo sogno e che non hai tempo per me" (una santa insomma), ma lo invita anche a non dimenticare mai il loro primo bacio appassionato
nel frattempo giuseppe salsetta sfrutta lo stesso spazio per chiedere a pasqualino come mai nella prima fase del programma (prima che chiarissero e diventassero amici) gli era ostile...
ma come? se ora hanno chiarito e sono amici (e si esibiscono nelle stesse serate spesso e volentieri...) non può chiederglielo di persona?
nessuna delle due lettere ottiene risposta...c'è bisogno di qualcosa di più...
e così solo pochi giorni dopo la sua drammatica dichiarazione d'amore a marco, valentina mele è innamoratissima di antonino lombardo (come testimoniano queste foto)
bisogna ammettere che se il loro intento era semplicemente quello di apparire, hanno fatto centro...
la cosa buffa (o meglio ridicola) è che nello stesso stabilimento balnerare...e magari anche sullo stesso lettino (probabilmente intinto di un potente filtro d'amore) scoppia la passione tra giuseppe salsetta e cosetta turco (ex ballerina di domenica in...e ufficialmente, almeno credo, fidanzata con thomas grazioso)
ed ecco qui, caldo caldo, un articolo anche per loro (guarda un po' i casi della vita...)
certo non hanno avuto lo stesso riscontro dei primi due (ma infondo cosetta non ha dichiarato una settimana prima di amare Marco Carta) e poi si sa che in estate ci si prende e ci si lascia...però il web viene tempestato di foto di antonino (più che sexy mi sembra ridicolo e volgarotto, magari sono io a non avere gusto in questo senso e chiedo alle donne cosa ne pensano) e giuseppe (perennemente avvinghiato a cosetta) che guarda caso vengono sempre immortalati negli stessi posti (altro esempio fotografico)...
e stranamente nello stesso periodo...nello space di thomas viene rilevata una nuova foto (tra quelle dell'estate 2008), in cui guarda caso è con cosetta turco (ma sta con due ragazzi contemporaneamente o c'è qualcosa che non va?)
lo sputtanamento è ormai alle porte e così salsetta decide di disinnescare la bomba prima che scoppi...e dichiara su un giornale: "ho lasciato cosetta per amore delle mie fans che non erano d'accordo con la nostra unione" (e intanto si becca qualche altro scatto e un altro articolo)
di lì a poco c'è un nuovo articolo su una rivista...
questa volta è cosetta turco ad essere immortalata e a sfogarsi per essere stata lasciata da un giuseppe salsetta che lei definisce troppo piccolo e immauturo per stare con una donna come lei...
ma forse il salsettino non ha gradito...fino a che la pubblicità se la fa lui ok...ma che lei faccia la stessa cosa non era previsto negli accordi forse e così rilascia l'ennesima intervista (in cui compare anche il redivivo saverio...di cui parleremo poi...) nella quale afferma "io e cosetta non siamo mai stati insieme...le sue dichiarazioni false sono un'offesa al pubblico"
e le dichiarazioni di giuseppe allora cosa sono?
e le foto?
l'unica cosa vera in tutto questo l'ha detta cosetta turco: "giuseppe è piccolo e immaturo"
ma torniamo all'altra coppia bollente di questa estate 2008...antonino e vale si fanno immortalare al chiuso e lontano da giuseppe e cosetta, onde evitare di fare la stessa fine...
eppure pare ci sia una signora pronta a giurare che la ragazza di antonino in realtà si chiama emanuela...io non fatico per nulla a crederle e voi?
ma per la serie "anche i disperati piangono" (questa l'ho fregata a steffie) cercano di avere fortuna percorrendo la stessa strada anche i protagonisti del triangolo amoroso meno seguito (per quanto mi riguarda è passato totalmente inosservato) della storia della televisione: marialuigia, saverio e vincenzo...
prima lei ricompare per dire: "sono delusa da due uomini, luca jurman che ha deciso di puntare su cassandra e vincenzo che mi ha solo illusa"
e pronta arriva la risposta di saverio "e io sono deluso da marialuigia che prima mi ha sedotto e poi abbandonato per vincenzo, solo perchè io ero ultimo in classifica e lei non voleva perdere punti"
e come se non bastasse dopo due settimane c'è un articolo per tre: vincenzo, marialuigia e saverio...abbracciati come la famiglia cuore sventolano la loro grandissima amicizia anche se non è nato nessun amore all'interno del loro triangolo... ad ogni passaggio corrisponde un articolo di giornale con foto ma sn talmente invisibili che sono passati inosservati anche così....ed ecco saverio comparire accanto a salsetta nelle foto abbinate all'articolo in cui quest'ultimo dichiara di non aver mai amato cosetta (ma che bella rimetta)
August 09 30 anninon ho mai amato le cifre tonde...
sognavo di diplomarmi con 56/60 perchè il numero 56 mi riempiva la bocca meglio del 60 (ma non è che mi abbia fatto schifo diplomarmi col massimo :-P)
all'università ho sempre puntato al 27 (anche se non ho mai disdegnato un trenta :-D)
e mi sarei volentieri fermato a 26 anni...
purtroppo però il tempo non si ferma anche se io resto sempre lo stesso (sarà un male?)
ieri sera la prima bella sorpresa...
era quasi mezzanotte e stavo cantando in uno stabilimento balneare col mio amico Rossano, quando ho visto entrare Giulia, che dopo aver girato mezza città alla ricerca di un parcheggio era casualmente passata da quelle parti e aveva riconosciuto la mia voce (e di conseguenza deciso di fermarsi) proprio qualche minuto prima che Rossano intonasse "tanti auguri a te..."
a volte il destino fa anche dei bei regali...i primi a farmi gli auguri sono stati i miei genitori la mia ragazza e i miei migliori amici...
questa mattina, come da copione, ho ricevuto molti messaggi d'auguri...dal rituale "auguri testa di cazzo" di lorenzo in poi...
ma quello che mi ha colpito di più (anche se mi lascia una grande amarezza) è questo:
"buongiorno e tanti auguri fratello mio. sai più passa il tempo, più sono convinto che se fossi stato davvero tuo fratello non avrei passato tutto quello che ho passato. questo è un sogno che faccio da sempre e mai smetterò di fare. ti voglio bene.
quello che mi fa stare male oggi, è che ho voglia di piangere e non ho una spalla sulla quale appoggiarmi. un'altra cosa che mi fa stare male è sentirmi solo a questo mondo. L'unica persona che mi ha fatto del bene sei tu, ma io sono stato troppo ingenuo a non saperlo apprezzare. perdonami se ti ho sempre e solo deluso. Un abbraccio"
non commento oltre...l'unico regalo che mi sento di chiedere e che vorrei davvero ricevere con tutto il cuore è la serenità delle eprsone che amo...per il resto tutto si aggiusta...
AUGURI LUCA...TANTI AUGURI A TE...ANZI A ME |
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