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    June 28

    Da quando non ci sei...il ritorno...

    Alcuni anni fa ho creato questo spazio e ho iniziato a raccontare un po' di me attraverso la descrizione di alcune mie esperienze di vita e attraverso le mie canzoni...

    una di queste è "DA QUANDO NON CI SEI"

    (incollo un mio vecchio post per poter ripartire da lì ed andare avanti)

    14 giugno

    da quando non ci sei

    nell’estate del 2000 mia zia dopo tanti anni è tornata dall’Australia…l’ultima volta 9 anni prima era venuta insieme a suo marito e a sua figlia, Sonia…

    anche questa volta sono venuti in tre…ma qualcosa è cambiato…mio zio è mancato…e alcuni mesi dopo anche mia cugina…che però ha lasciato un regalo bellissimo a mia zia…un bimbo di nome Nicolas…

    mia zia è scesa dall’aereo insieme a suo genero, Carmine e al bambino…

    non conoscevo il marito di mia cugina…non lo avevo mai visto…non ci avevo mai parlato e soprattutto non immaginavo quanto fosse legato a lei…

    passava le notti sveglio…io andavo a cantare.. tornavo all’alba e facevo di tutto per non far rumore, ma lui era sveglio…

    aveva solo 26 anni…era cosciente di avere un bimbo piccolo che aveva bisogno di una madre e sapeva di essere molto giovane e che prima o poi  si sarebbe rifatto una vita, ma  non riusciva a frequentare nessuna donna…perché era innamorato…di Sonia… parlava di lei come l’unico amore della sua vita…la donna che mai avrebbe dimenticato…

    cercavo di capire, di immedesimarmi in tanta sofferenza…e ovviamente non ci riuscivo…provare quel senso di vuoto è impossibile per chi non lo vive…

    la perdita di mia cugina aveva segnato anche me, le volevo molto bene…eppure non trovavo le parole giuste per descrivere tale sensazione…ma quando ho sentito parlare Carmine ho avuto l’esatta percezione del vuoto che stava provando, del vano desiderio di una pace che non arriva…della disperazione e della rassegnazione che si nascondevano dietro un sorriso all’apparenza sereno, ma che emergevano dalla sua voce e soprattutto dai suoi occhi quando, nel silenzio della sera, iniziava a ricordarla…

    è stato allora che ho scritto “da quando non ci sei”…una delle canzoni alle quali tengo di più…

     

    Sono passati alcuni anni, Carmine si è risposato (con una vedova che aveva già un figlio), hanno avuto un altro bambino e il piccolo Nicolas ha dovuto subire l'allontanamento dalla nonna che lo ha cresciuto...

    Lo scorso novembre poi, la storia, in sé triste, si è trasformata in tragedia: a soli otto anni Nicolas è morto di infarto.

    Si è così chiuso definitivamente un capitolo nella vita di Carmine, sua moglie e suo figlio sono mancati nelle stesse circostanze e ora ha una famiglia nuova...a volte mi chiedo se è davvero felice e spero che la sua scelta sia stata una scelta d'amore e non un ripiego...che non abbia semplicemente cercato di dare una madre a suo figlio (anche perchè lui palesemente avrebbe preferito restare con la nonna) ma abbia seguito i suoi sentimenti e non debba avere rimpianti, quantomeno per quanto riguarda le sue scelte.

    Chi invece non ha potuto scegliere è mia zia...è stata privata di alcuni tra i suoi affetti più cari nel giro di pochi anni e ancora una volta si è dovuta rialzare...

    a lei non ho mai detto di aver dedicato una canzone a mia cugina, l'aveva ascoltata una sola volta e mi aveva anche chiesto di registrarla, perchè le piaceva, ma senza sapere quando e da chi ero stato ispirato...

    ieri sera è tornata in Italia, mi ha abbracciato stretto e ogni volta che mi guardava tratteneva le lacrime...non ho capito il motivo fino a che mi ha detto: "ti seguo sempre, su myspace, ti ho trovato per caso navigando in internet e ascolto sempre le tue canzoni" (www.myspace.com/lucaragnone)

    in quel momento ho capito tutto..."da quando non ci sei" è presente nella mia playlist e c'è anche la foto di mia cugina...

    qualche minuto dopo ha detto: "tu non mi hai detto nulla, ma potevi anche farlo, ho pianto tanto quando l'ho ascoltata, ma è stato comunque bellissimo"

    ho provato una forte emozione, un misto di malinconia, gioia (per aver riabbracciato mia zia e per le sue parole) e tristezza (per Sonia e per Nicolas, perchè hanno lasciato un vuoto che si sente ancor di più quando mia zia è qui con noi)

     

    June 07

    nessun posto è bello come la tua casa...

    questo è quello che diceva Dorothy battendo tre volte i tacchi delle sue scarpette rosse per tornare finalmente nel cansas...
    ed è quello che ha detto ieri Matteo...
    che dopo un anno di cure, sofferenze, speranze, lacrime e tanto coraggio ha finalmente varcato la porta dell'ospedale...
    dopo il periodo di isolamento ho potuto riabbracciarlo senza che un vetro ci separasse e ho potuto parlargli senza dove usare il microfono...
    non so se esistono parole per descrivere la gioia che ho provato...
    probabilmente si, ma io faccio una gran fatica a trovarle...
    in un momento ho ripensato a tutte quelle volte che con le lacrime agli occhi ripetevo a me stesso "non può succedere a lui, ce la farà ce la deve fare"
    e a tutte le volte che in preda allo sconforto pensavo a tutti quei ragazzi che, in situazioni apparentemente meno difficili della sua, non ce l'hanno fatta e al fatto che sicuramente le persone a loro vicine avevano vissuto quello che stavo vivendo io: un incubo in cui ci si sente inpotenti e disarmati...
    sono stato male anche per loro, ma oggi non mi vergogno di dire che sto vivendo un bellissimo sogno...è stata dura ma Matteo ce l'ha fatta e questo è il regalo più bello che potessi desiderare...
    e posso dire a voce alta che SONO FELICE