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March 29 Pallina mai scesa a candela 2clicca per leggere il primo capitolo:
Un prete e due suore: erano loro i miei nuovi genitori, la mia nuova famiglia...una delle suore mi ha anche insegnato a chiamarla "mamma".
Se ci ripenso non riesco neanche a capacitarmene, la parola più bella che esista, la prima parola che ogni bambino impara a pronunciare, il nome di colei che (a rigor di logica) dona la vita ai proprio figli, io lo usavo per chiamare una suora, ma non perchè ne sentissi la necessità (ero così piccolo che neanche me ne rendevo conto), ma perchè è stata lei a insegnarmi a chiamarla "mamma", perchè lei in quel momento ha scelto me come figlio.
Apparentemente questo potrebbe sembrare un privilegio e forse per me lo è stato fino a quando, dopo qualche anno è arrivato il turno di un bambino più piccolo di me e io mi sono ritrovato di nuovo senza mamma (ma questo è accaduto molto dopo, andiamo con ordine).
In Italia esiste una normativa che tutela i minori e il loro diritto ad avere una famiglia, ma in realtà è tutta una grande presa per i fondelli...
Perchè? presto detto...la legge tutela me e non i miei futuri ed eventuali genitori adottivi e intanto loro vengono, mi vedono, mi conoscono e poi decidono se per loro vado bene o no... ma il mio parere non interessa a nessuno? ma non è un mio diritto quello che viene tutelato? direi proprio di no... però fa comodo dire che la legge italiana riconosce il diritto di essere figli e non quello di essere genitori...questo concetto nobilita di molto il nostro paese, peccato che chi, come me, c'è passato abbia per forza di cose smesso di credere nella legge.
E poi c'è da dire che non sempre le leggi vengono rispettate, io avevo ancora la podestà di mio padre, ergo non ero adottabile, eppure ogni fine settimana lo trascorrevo in una famiglia intenzionata ad adottarmi (è vero che esistono le graduatorie, ma nell'istituto in cui vivevo io la regola generale era quella di infrangere le regole a loro piacimento).
Riguardando la videocassetta del mio battesimo, credo di poter affermare che con loro stavo bene e che probabilmente se mi avessero adottato ora sarei un ragazzo tranquillo e senza tutti i problemi che affliggono me e di riflesso tutte le persone che cercano di starmi vicine.
Ma la legge per quanto dura è pur sempre legge...e il tribunale dei minori in quel momento ha deciso che non era il mio turno, che la famiglia tranquilla l'avrebbe avuta qualcun altro, mentre io dovevo tornare con mio padre.
Ed è così che si è chiuso un altro capitolo della mia vita...ma ovviamente non finisce qui...
March 26 Una Canzone per Te"Ho scritto una canzone per te una canzone per ricordare che non è mai la fine perché c'è sempre il sole dopo ogni temporale"
Ogni tanto mi sorprendo a chiedermi se credo davvero a queste parole oppure fingo soltanto di crederci, illudendomi che tutto tornerà come prima e questo incubo sarà solo un brutto ricordo... altre volte invece sono convinto di crederci... ogni volta che guardo nei suoi occhi, ogni volta che mi sorride e soprattutto quando mi dice: "non vedo l'ora che finisca"
sento in me una voce che grida a squarciagola "ce la farà...ce la farà...non può essere altrimenti".
Una cosa è certa: ogni parte di me si rifiuta totalmente di prendere in considerazione un'eventualità diversa dalla guarigione di Matteo. E' ormai diventato il mio sogno più ricorrente: lui che, finalmente in perfetta salute, mi abbraccia e mi sorride... Lui, al quale ho sempre cercato di insegnare tanto, ma dal quale in quest'ultimo anno ho soltanto imparato... lui che... "se ti guardo negli occhi mi sorridi... e non ti lasci cadere mai"
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