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February 03 PALLINA MAI SCESA A CANDELA 1104: questo il numero della mia stanza d'albergo...
18: i miei anni
6: i giorni che manco da casa, per ora...
Ma partiamo dal principio...
Mi chiamo luca e per anni mi hanno definito "figlio di puttana", forse perchè ero molto furbo e sveglio, o forse perchè sono nato da una relazione tra mio padre e una delle ragazze che lavoravano nel suo locale...
Mio padre gestiva tre night club e collezionava storie (e figlie femmine) con le sue lavoranti...ma poi tornava a casa, da sua moglie e dalle sue tre figlie legittime...tutto sotto controllo, finchè sono arrivato io a guastare tutto...io, un bimbo appena nato, già fonte di 1000 problemi...
perchè? ero l'ultimo di una lunga serie di figli bastardi...che cosa avevo di diverso dalle altre?
ERO MASCHIO
l'unico figlio maschio, il sogno di mio padre si era finalmente realizzato, ma purtroppo con la persona sbagliata...
e allora cosa si fa? certo non poteva lasciarmi a mia madre, probabilmente saremmo spariti e non ci avrebbe più trovati...
e così ha deciso di portarmi a casa sua, da sua moglie...
le ha detto tutto di me, che ero il figlio di una lavorante, che mi chiamavo luca e tutto quello che c'era da sapere...tranne un particolare che forse per lui non era poi così rilevante: non le ha detto di essere lui mio padre...
Ma Madre Natura non perdona...e col passare dei giorni la somiglianza con mio padre e con una delle sue figlie era sempre più evidente, tanto da spingere la moglie ad andare a richiedere una copia dello stato di famiglia...dopo anni di matrimonio conosceva suo marito e immaginava che non avrebbe rinunciato a riconoscere un figlio maschio, anche se nato da una relazione extraconiugale...
quello che è successo dopo, è facilmente immaginabile...non sapevo ancora parlare e già avevo creato un mare di discussioni...ma alla fine i buoni sentimenti hanno avuto la meglio sulle gelosie e sui rancori e la moglie di mio padre ha accettato di crescermi come se fossi suo figlio...ed è per chiamare lei che ho imparato a dire "mamma" e infondo era tutto perfetto, avevo mio padre, avevo una madre, avevo tre sorelle, sarei potuto crescere sereno e felice...ma c'è qualcuno che non ha accettato questa situazione: la mia vera madre...
Non sopportava l'idea che chiamassi "mamma" un'altra donna, oppure non le andava giù che mio padre non avesse lasciato sua moglie (come le aveva promesso di fare), purtroppo non ero in grado di capire e non ho la matematica certezza di quello che è accaduto in quei giorni...
dicono che mia madre (quella naturale per intenderci) abbia proposto a mio padre di regalarmi (iniziavano già a considerarmi un pacco e non hanno cambiato idea nel tempo) a uno dei suoi fratelli, che aveva da poco perso un figlio...
Io avevo solo due mesi, un padre, due madri e tre sorelle, ma soprattutto avevo una casa...ero abituato a guardare ogni giorno lo stesso soffitto, le stesse facce e gli stessi occhi e ascoltavo ogni giorno le stesse voci...ma tutte quelle certezze sono cadute con una rapidità pazesca quando il tribunale mi ha affidato ad una casa famiglia, inserendomi in una realtà che nel tempo avrebbe segnato completamente (nel bene e nel male) la mia vita.
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